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Dolore all’anca: cosa potrebbe nascondere?

L’anca, o meglio l’osso iliaco, tra le varie funzioni ha anche quella di ospitare la testa del femore. Deve quindi garantire una fluidità di movimento in modo ripetuto anche sotto grossi pesi.

La frattura del femore è un evento purtroppo possibile in persone affette da osteoporosi, è perciò importante saper ascoltare il proprio corpo per cogliere potenziali sintomi.

Le cause

Dolori localizzati all’anca o all’inguine sono normalmente dovuti all’anca stessa, quindi causa e sintomo sono tipicamente localizzati.

Dolori causati da muscoli, legamenti o tendini che contornano l’anca, invece, vengono normalmente percepiti nella parte superiore della coscia o gluteo esterno.

Perché parliamo di dolore all’anca in un sito sull’osteoporosi?

Il dolore all’anca può essere un sintomo di altre patologie, non solo specifiche dell’anca. Una lista non esaustiva potrebbe essere:

  • artrite nelle sue varie forme;
  • borsite;
  • lussazione;
  • frattura all’anca o femore;
  • ernia inguinale;
  • cancro e metastasi;
  • NATF (osteonecrosi dell’anca);
  • osteoporosi.

Il dolore all’anca è un sintomo

Le cause del dolore possono essere molteplici per questo bisogna rivolgersi al proprio medico tentando di essere il più precisi possibile sulla posizione del dolore, da quanto tempo ed in che contesti. A titolo di esempio:

  • posizione del dolore
    • dolore al fianco vicino all’anca;
    • bilaterale;
    • si irradia per tutta la gamba o ginocchio;
  • contesto del dolore
    • dolore a riposo;
    • dolore a letto;
    • dolore dopo una corsa;
    • durante l’utilizzo della bicicletta;
    • quando si accavallano le gambe;
    • passa camminando.

Il medico, avendo le corrette informazioni sul dolore e completandole con le condizioni generali come sesso, età, stato di salute, saprà se e quali esami prescrivere e come procedere.

Le probabilità di una causa infatti, possono cambiare con le condizioni della persona. Un anziano avrà fattori di rischio diversi da un adolescente, una donna in stato di gravidanza diversi da una persona che soffre, o ha sofferto, di tumore.

Frattura collo femorale, soprattutto donne anziane, osteoporotiche, dopo trauma anche minimo è normalmente caratterizzato da un dolore importante immediato ed incapacità di usare l’arto: se cerca usare l’arto si rischia di svenire dal dolore.

L’altra principale causa di dolori, ma in questo caso crescenti nel tempo che non pregiudicano immediatamente la funzionalità della gamba, è l’artrosi: l’articolazione poco a poco si consuma, si infiamma cronicamente fino ad arrivare alla soluzione estrema di sostituzione con protesi.

Osteonecrosi dell’anca

L’osteonecrosi dell’anca (NATF) merita alcune parole nel dettaglio. Essa è caratterizzata da dolore cronico inguinale facilmente scambiabile con altre patologie ed è diagnosticabile con la risonanza magnetica. Questo potrebbe portare a situazioni di trattamenti errati e porzioni d’osso della testa del femore necrotizzate con contemporanea perdita di calcificazione legata all’infiammazione cronica.

Le potenziali terapie sono:

  • ossigenoterapia iperbarica;
  • farmaci usati per l’osteoporosi ma a dosi maggiori (ad esempio l’acido alendronico);
  • chirurgia.

Cosa fare in caso di dolore all’anca

Se il dolore è lieve un primo tentativo può essere quello di stare a riposo, evitare di dormire dal lato dolorante e non stare seduti tropo a lungo.

Un utilizzo minimo di antinfiammatori è accettabile ma se nel giro di qualche giorno non dovesse passare è consigliabile una visita da parte del medico.

Non bisogna, invece, perdere tempo ed fortemente consigliato recarsi al pronto soccorso in caso di deformazione della zona, incapacità di muovere la gamba o di caricare peso, dolore intenso, gonfiore o segni di infezione.

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