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Farmaci biologici: soluzione alla perdita ossea da artrite reumatoide?

Da studi congiunti dal gruppo di lavoro Chronic Inflammation and Bone Structure (CIBS) sembrerebbe che un trattamento dell’artrite reumatoide in fase iniziale con farmaci biologici potrebbe essere estremamente efficacie contro la perdita ossa nei soggetti trattati.

Di cosa si occupa il Chronic Inflammation and Bone Strucure Working Group

Il gruppo di lavoro in questione è un osservatorio sui trattamenti antinfiammatori per le ossa e suggeriscono raccomandazioni sul loro utilizzo, inclusi i principi attivi biologici.

Cosa sono i farmaci biologici?

I farmaci biologici sono dei principi attivi di nuova concezione prodotti con le ultime tecnologie che, senza entrare nel dettaglio, hanno la capacità di essere molto selettivi e mirare esattamente le cellule che devono colpire riducendo gli effetti indesiderati sul resto dell’organismo non oggetto della terapia.

I meccanismi in gioco e le conclusioni

L’osteoporosi secondaria è una conseguenza dell’artrite reumatoide a causa delle terapie per curarla, tipicamente a base di corticosteroidi. Secondariamente il dolore può togliere l’appetito e ridurre l’attività fisica contribuendo a complicare la situazione.

Sull’uso dei farmaci biologici contro l’artrite reumatoide ed i loro effetti contro la perdita ossea, il gruppo di lavoro ha concluso che:

  • Trattamenti consistenti nelle fasi iniziali dell’artrite reumatoide sembrano ridurre rapidamente l’infiammazione e fermare la perdita ossea;
  • Le terapia che mirano citochine specifiche sembrano essere protettive nei confronti dell’apparato scheletrico e dovrebbero essere disponibili il prima possibile anche se lo studio non si focalizza sul rischio frattura ma solo su marcatori, osteoporosi localizzate e risultati della densitometria ossea;
  • Anche in  pazienti che non rispondono alla terapia per gli aspetti dell’artrite reumatoide, l’effetto protettivo dei farmaci sulle ossa sembra presente al punto di pensare il loro utilizzo come terapia indipendente;
  • I farmaci biologici sembrano non essere efficaci sulla perdita di massa ossea delle mani;
  • Gli studi disponibili sono comunque limitati;
  • Terapie a base di anti-RANKL sembrano efficaci contro la perdita ossea da artrite reumatoide ma senza effetti benefici sul processo infiammatorio della malattia;
  • Nuovi farmaci non-biologici ma comunque potenti inibitori delle chitocine offrono nuove speranze per la protezione delle ossa in caso di artrite reumatoide.

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