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Fertilità maschile e rischio osteoporosi

Uno studio recentemente presentato al convegno dell’Associazione Europea di urologia a Monaco sensibilizza gli uomini con problemi di fertilità sul rischio di malattie metaboliche come diabete o osteoporosi.

Lo studio svedese ha esaminato 192 uomini con ridotto numero di spermatozoi nel liquido seminale comparandoli ad un gruppo di controllo fatto di 199 individui fertili.

L’analisi si è concentrata sulla densità ossea, sui livelli di glucosio nel sangue e sui livelli di ormoni sessuali come il testosterone.

Scarsa fertilità ed ipogonadismo

Circa un terzo dei soggetti del gruppo non fertile, tutti sotto i cinquant’anni, mostravano sintomi sensibilmente maggiori di ipogonadismo o livelli inferiori di testosterone rispetto al gruppo di controllo. Aspetti entrambi legati alla scarsa fertilità quindi particolarmente sorprendenti agli occhi dei ricercatori.

Quello che ha destato interesse era la forte correlazione tra ipogonadismo e scarsa densità ossea aumentando il rischio osteoporosi.

In parallelo è emersa una simile tendenza a sviluppare il diabete.

Ipogonadismo come fattore di rischio per l’osteoporosi e le malattie metaboliche

Gli autori dello studio suggerisco controlli periodici sui livelli di testosterone nel sangue per anticipare eventuali rischi metabolici e, nel nostro caso, osteoporosi.

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