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Fumo

Fumo come fattore di rischio per l’osteoporosi

Il fumo nelle donne a partire dal periodo della menopausa incrementa il rischio di frattura del bacino in età avanzata di circa il 50 % rispetto alle non fumatrici, ce lo dice una metanalisi che prende in considerazione 29 studi diversi. Fortunatamente vi sono evidenze che smettere di fumare con la menaopausa previene l’aumento del rischio.

Come agisce il fumo aumentando il rischio osteoporosi?

Sembrano esserci i seguenti meccanismi alla base dell’aumento del rischio:

  • un effetto diretto della nicotina sulle formazione di nuovo osso;
  • riduzione di densità ossea dovuto al cortisolo, la cui concentrazione aumenta temporaneamente dopo aver fumato;
  • riduzione di assorbimento del calcio.

È giusto sottolineare, però, che non è chiaro quanto questi fenomeni pesino effettivamente. Se infatti vi è una chiara evidenza statistica dell’aumento del rischio, le supposte cause necessitano di ulteriori approfondimenti.

Per completezza bisogna dire che nonostante i dati sui maschi siano limitati sembra vi siano effetti simili anche sugli uomini.

Il fumo come anticipatore della menopausa

L’NHI, inoltre, riferisce che spesso le donne che fumano producono meno estrogeni e tendono ad anticipare la menopausa cadendo nel rischio osteoporosi ad essa legato prima del tempo.

Fumo passivo ed osteoporosi

Sempre l’HNI, ci dice che il fumo passivo non è esente di effetti sulle ossa specialmente nell’età dello sviluppo. I genitori fumatori, infatti, devono rammentare che anche il fumo passivo nell’età dello sviluppo e nei primi anni dell’età adulta aumenta il rischio di sviluppare ossa a bassa densità e quindi maggiore fragilità.

 

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