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Nota 96 dell’AIFA: prevenzione e trattamento per carenza di vitamina D

Lo scorso Ottobre 2018, l’Agenzia Italiana del farmaco emette la Nota 96 che intende regolamentare la prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), nella popolazione adulta (età maggiore di 18 anni), dei medicinali con indicazione “prevenzione e trattamento della carenza di Vitamina D” (colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio, calcifediolo). La ragione della scelta, specifica l’AIFA, deriva dalle “evidenze scientifiche disponibili”.

Semplificando di molto, la discriminante sta nel livello di 25(OH)D nel sangue:

  • tra 0 e 12 ng/mL (0-30 nmol/L)
  • tra 13 e 20 ng/mL (30-50 nmol/L)
  • più di 20 ng/mL (50 nmol/L).

A seconda dei risultati degli esami il medico curante prescriverà la terapia più appropriata.

Nessuna variazione vi è nella popolazione pediatrica.

Quando bisogna fare gli esami del sangue?

La Nota 96 è chiara: gli esami del sangue vanno fatti se ci sono sintomi di una potenziale carenza di Vitamina D, in particolare:

  • Esiste almeno un sintomo persistente suggestivo per carenza di vitamina D
  • È prevista una terapia di lunga durata con farmaci che potrebbero compromettere il metabolismo della vitamina D (ed es. antiepilettici, glucocorticoidi, anti-retrovirali, anti-micotici, colestiramina, orlistat etc.) oppure esiste una condizione di malassorbimento (ad es. fibrosi cistica, celiachia, morbo di Crohn, chirurgia bariatrica o per l’obesità, etc)
  • Esiste una patologia ossea accertata (osteoporosi, osteomalacia o malattia di Paget) che può beneficiare dal trattamento con vitamina D oppure necessita di terapia remineralizzante
  • Esiste un riscontro di PTH elevato con calcemia normale o bassa.

Casi in cui integrare comunque

La Nota 96 indica di praticare comunque l’integrazione di colecalciferolo o colecalciferolo/Sali di calcio o calcifediolo indipendentemente dai livelli nel sangue per i seguenti casi:

  • persone istituzionalizzate
  • donne in gravidanza o in allattamento
  • persone affette da osteoporosi da qualsiasi causa o osteopatie accertate non candidate a terapia remineralizzante (vedi nota 79).

La Nota 96 indica alcuni casi particolari

I criteri di cui sopra non sono applicabili ai case seguenti che necessitano un consulto specialistico:

  • insufficienza renale
  • urolitiasi
  • ipercalcemia
  • sarcoidosi
  • neoplasie metastatiche
  • linfomi.

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