Home / Attività Fisica / Osteoporosi ed esercizio fisico
Donne su balance ball

Osteoporosi ed esercizio fisico

L’attività fisica è molto importante sia nella prevenzione che nella cura dell’osteoporosi. La sua utilità e potenziale efficacia nel mantenimento e miglioramento della resistenza dell’osso è dimostrata per tutte le età della vita.

Per ottenere il massimo beneficio è tuttavia di particolare importanza che questa pratica sia iniziata precocemente, già durante l’infanzia, e mantenuta fino all’età anziana.

Perché l’esercizio sembra funzionare?

Durante l’attività fisica, l’apparato scheletrico riceve due tipi fondamentali di stimoli meccanici: quello dovuto al carico del peso corporeo per azione della forza di gravità e quello legato alle trazioni dei gruppi muscolari che si inseriscono sui capi ossei attraverso i tendini. Gli esercizi più efficaci sono quelli che comportano sull’osso delle sollecitazioni dinamiche, con un carico meccanico superiore a quello cui è normalmente sottoposto, stimolandolo così ad aumentare la sua densità e la sua resistenza.

Vi è inoltre l’interessante meccanismo che l’attività fisica stimola la sintesi da parte del nostro organismo dell’irisina: utile per dimagrire e contro l’osteoporosi.

Qual è l’esercizio fisico adatto

Non è importante che questi esercizi siano particolarmente prolungati nel tempo, al contrario, la stessa quantità di esercizio sembra più efficace se distribuita ad esempio in due brevi sedute giornaliere.

Naturalmente è fondamentale che l’attività fisica sia svolta con regolarità, possibilmente coinvolgendo tutti i distretti corporei, che dovrebbero essere sollecitati variando per quanto possibile la tipologia di esercizio (sollecitare un osso secondo differenti direzioni significa renderlo resistente a differenti tipi di sollecitazioni, ad esempio non solo verticali, ma anche trasversali, non solo in compressione, ma anche in torsione, etc.).

Limiti per i soggetti con osteoporosi

Nei soggetti che presentino già osteoporosi, devono essere evitati esercizi che sollecitino in modo eccessivo o scorretto la colonna vertebrale e più in generale che possano creare il rischio di fratture dovute al carico o a cadute accidentali. Per questo motivo, la somministrazione dell’esercizio dovrebbe essere svolta da tecnici laureati, che controllino la corretta tipologia e modalità di esecuzione degli esercizi, proponendo quelli maggiormente adatti alle specifiche condizioni della persona.

Leggi anche...

Ragazza che corre con ombra di donna anziana

Irisina: promettenti studi contro l’osteoporosi

Lo scorso 4 luglio 2018 Superquark, condotto da Piero Angela su Rai 1, ha mandato …