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Cosa sono il T-score e lo Z-score della MOC

T-score e Z-score sono riferimenti per interpretare le misure della MOC, Mineralometria Ossea Computerizzata o densitometria ossea, e scoprire se si è affetti da osteoporosi ovvero è un predittore delle probabilità future di frattura. Tentiamo di capire il significato dei risultati di questo esame e la loro interpretazione.

La MOC restituisce dei dati nella forma di numeri all’interno di un range tipico tra il +1 e il -2,5. Attenzione possono esserci anche valori al di fuori di questo intervallo, è semplicemente meno frequente trovarli.

Ma la misura non è il risultato finale dell’esame bensì un numero da paragonare ad due riferimenti: il T-score o lo Z-score, due grandezze definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

T-Score per valutare la MOC

Il T-score è la deviazione standard di densità ossea che il soggetto sottoposto all’esame MOC ha rispetto a un campione statistico di giovani donne bianche tra i 25 e 30 anni.

Spieghiamolo meglio con un esempio fatto con numeri fittizi al solo scopo di semplificare il concetto. Supponiamo di misurare con la MOC la densità ossea di 50 mila donne nella fascia d’età citata. Potremo calcolare la media di queste misurazioni e supponiamo che questo valore risulti pari a 300 g/cm3. Potremo anche calcolare un’altra grandezza statistica definita come deviazione standard e supponiamo che questa risulti pari a circa 40. La statistica ci dice che approssimativamente il 15,9 % del campione, ovvero 7.935 donne, avrà valori di densità ossea inferiori alla media meno la deviazione standard, cioè 300 meno 40 pari a 260 g/cm3, e che altrettante di esse avranno valori superiori alle media più la deviazione standard, 340 g/cm3. Ragionando in senso opposto possiamo dire che se ad una donna viene misurato con la MOC un valore di densità ossea pari a 260 g/cm3 allora il suo T-score sarà -1. Continuando possiamo dire che la donna che avrà un valore di 220 g/cm3 avrà un T-score di -2 perché in questo caso è pari alla media meno due volte la deviazione standard.

I T-score di riferimento sono:

  • valori minori o uguale a -2,5 per osteoporosi
  • compresi tra -1 e -2,5  per osteopenia.

Potrebbe essere interessante domandarsi: percentualmente quante sarebbero le donne con T-score inferiore al -2,5 riferendosi al campione? Lo 0,62 % che equivale a circa 310 donne continuando a riferirsi al caso precedente. Nella realtà nelle fasce d’età a rischio osteoporosi questi valori sono superiori in quanto oltre il picco di massa ossea.

L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di usare il T-score come riferimento per donne in post menopausa e uomini oltre i 50 anni. Per tutti gli altri casi va usato lo Z-score.

Z-Score

Lo Z-score è simile al T-score non usa un unico riferimento ovvero i valori statistici di densità ossea di donne bianche tra i 25 e i 30 anni bensì prende una popolazione statistica di riferimento analoga per sesso, età ed etnia.

A titolo di esempio un bambino di 4 anni di colore userà i valori di riferimento diversi da quelli di una bambina di tre anni asiatica.

Mentre la differenza dei valori tra i due bambini può non essere immediata si pensi al rischio che si avrebbe paragonando la MOC del bambino a quello della donna di 25-30 anni, ovvero valutarlo col T-score. Al bimbo verrebbe diagnosticata l’osteoporosi nonostante sia normale una densità inferiore a quell’età.

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