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Vino: amico o nemico delle ossa?

https://www.osteoportal.it/birra-fonte-di-silicio-contro-osteoporosi/Il consumo di alcolici può influenzare la salute delle nostre ossa? Numerosi studi hanno valutato le correlazioni tra l’assunzione di alcolici, la densità ossea e rischio di frattura, riscontrando dati non sempre concordi. Proviamo a fare il punto della situazione per cercare di chiarire quali sono le attuali evidenze nel merito.

Vino e birra potenziali alleati contro l’osteoporosi

Innanzitutto, una moderata assunzione di alcolici sembra associarsi con una maggior densità ossea (Bone Mass Density, BMD), mentre una loro elevata assunzione (es. più di due drinks al giorno di liquori) si correla ad una densità ossea ridotta rispetto alla norma. Sembra inoltre che anche la tipologia di alcolici assunti possa avere importanza, con birra e vino che risultano apparentemente più “benefici” rispetto ai liquori, probabilmente a causa di altre sostanze da loro contenute, differenti dall’etanolo (nella birra i “sospettati” sono il silicio ed i fitoestrogeni).

Focus sul vino

A supporto di quanto affermato, altri studi hanno valutato un ulteriore rilevante aspetto che si correla alla densità ossea, cioè il rischio di frattura associato all’assunzione di alcolici, che risulta un importante determinante di disabilità e mortalità, specialmente nella popolazione anziana. Questi studi sono stati oggetto di una recente revisione della letteratura da parte di Zhang X. e colleghi, pubblicato nel 2015 sulla rivista Osteoporosis International. Questo lavoro appare di grande importanza perché basato su dati prospettici ricavati da un bacino di circa 3,7 milioni di persone. I dati ottenuti, confermano quanto già visto per la densità ossea: un consumo di alcolici fino a 12.5 g/die (equivalente ad un consumo di circa 1 bicchiere di vino al giorno o inferiore) si associa ad un minor rischio di frattura rispetto ai non consumatori, mentre quantità superiori a circa 50 g/die (più di 4 bicchieri circa al giorno) si associano ad un più elevato rischio di frattura. Quantità intermedie non sembrano invece avere effetti, né in un senso, né nell’altro. Va detto che lo studio non specifica il tipo di vino, se rosso o bianco. Ulteriori ricerche, suggeriscono che nelle donne solo l’assunzione di vino o birra presenti questo favorevole effetto, non riscontrabile con il consumo di altre tipologie di alcolici.

…e i liquori?

L’assunzione elevata di liquori (più di due al giorno) è associata ad una massa ossea significativamente inferiore a chi non ne fa utilizzo. In sostanza aumenta il rischio di frattura.

Vino sì ma senza esagerare

La differente correlazione tra massa ossea ed i diversi alcolici (vino, birra e liquori) suggerisce che l’effetto benefico, quando presente, non sia dovuto all’etanolo bensì ad altri costituenti.

Tenendo conto anche dei molti altri potenziali effetti benefici che risultano associati ad un consumo moderato di vino, potremmo concludere con un “suggerimento” tratto da un’aforisma di Oscar Wilde, che dice: Per conoscere lannata e la qualità di un vino non è necessario berne lintero barilottoBeviamo, quindi, ma con moderazione.

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