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Iperparatiroidismo ed osteoporosi: potenziale aiuto dalla chirurgia

All’iperparatiroidismo, l’iperattività delle ghiandole paratiroidi, potrebbero essere associate osteopenia o osteoporosi. L’asportazione chirurgica delle paratiroidi potrebbe essere una soluzione al problema migliorando sensibilmente la situazione.

Cos’è l’iperparatiroidismo

Ghiandole paratiroidi
Ghiandole paratiroidi

L’iperparatiroidismo consiste in un eccesso del paratormone nel sangue dovuto ad un’iperattività delle ghiandole paratiroidi che si trovano nel nostro collo.

Il paratormone aiuta a mantenere il corretto livello di calcio nel sangue e negli tessuti che ne hanno bisogno.

Esistono ne esistono di tre tipi:

  1. Primario, cioè un aumento di una o più ghiandole che producono maggiori quantità di paratormone e causano un eccesso di calcio nel sangue (ipercalcemia);
  2. Secondario, ovvero l’iperparatiroidismo è indotto da altre cause che inizialmente causano abbassamento del calcio nell’organismo stimolando un incremento della produzione del paratormone;
  3. terziario, che si origina dopo lunghi periodi di iperparatiroisidmo secondario che causano una perdita della capacità di autoregolazione delle paratiroidi.

Iperparatiroidismo ed Osteoporosi

L’iperparatiroidismo può causare osteoporosi per le seguenti ragioni:

  • deficienza di vitamina D;
  • alterazione del ciclo osseo.

Terapia contro l’iperparatiroidismo

La terapia considerata oggi più efficace e risolutiva contro l’iperparatiroidismo primario è l’asportazione chirurgica. Per il secondario, prima che sopraggiunga il terziario, bisogna intervenire sulle cause originarie e, a completamento dell’informazione, una di esse potrebbe anche essere l’insufficienza di vitamina D.

Un recente studio suggerisce di considerare l’asportazione chirurgica anche per asportazione chirurgica delle paratiroidi anche in caso di iperparatiroidismo secondario severo ottenendo un sensibile amento della densità ossea e riduzione del rischio frattura. Si è notato, infatti,

Lo studio è stato condotto su 34 pazienti affetti da osteoporosi o osteopenia confrontando i valori pre e post intervento. Il risultato è stato incoraggiante sopratutto per i casi inizialmente più gravi ma che hanno anche mostrato i miglioramenti più spinti. Ulteriori approfondimenti sono necessari.

 

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