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Prevenzione secondaria dell’osteoporosi secondo la nota 79

La prevenzione secondaria, nel nostro caso, è quella che prova ad evitare ulteriori fratture nei soggetti osteoporotici che ne hanno già avute in passato. Nell’ambito dell’osteoporosi la nota 79 definisce quali terapie sono erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ed i soggetti che ne hanno diritto.

Chi è oggetto della prevenzione secondaria?

Nel caso della prevenzione secondaria quelli ritenuti a rischio dal SSN sono i seguenti soggetti con pregresse fratture osteoporotiche:

  • vertebrali o di femore;
  • non vertebrali e non femorali con T-score della colonna o del femore inferiore a -3.

Come si identifica il rischio di frattura?

Rispetto alla prevenzione primaria, in quella secondaria l’osteoporosi è già stata diagnosticata ed ha causato delle fratture. Risultano così soggetti a rischio quelli nelle condizioni seguenti:

  • Almeno una frattura di origine osteoporotica;
  • almeno una frattura con contemporaneo T-score della colonna o del femore uguale o inferiore a -4;
  • almeno una frattura e trattamento in atto da almeno 12 mesi con prednisone o corticosteroidi in dosaggio di almeno 5 mg/die.

Va precisato che il criterio per associare una frattura vertebrale all’osteoporosi come causa è quello di Genant (riduzione delle altezze vertebrali di almeno il 20%).

Quali terapie sono sostenibili dal SSN?

Le terapie anti osteoporosi rimborsate si dividono in tre categorie: prima, seconda e terza scelta. Sarà il medico che, in base alla storia del paziente, definita la terapia da cui partire ed in caso proseguire. I farmaci che possono esser presi in considerazione sono

Non tutte le strutture mediche sono indicate nel diagnosticare l’osteoporosi al fine della nota 79. Esse devono essere pubbliche o convenzionate con il SSN. Alcune terapie, poi, come ad esempio il ranelato di stronzio,  sono prescrivibili esclusivamente da medici specialisti (internista, ortopedico, reumatologo, fisiatra, geriatra, endocrinologo, ginecologo, nefrologo).

Quali sono i criteri per passare da una scelta ad un’altra?

Il passaggio dalla prima scelta alla successive richiede la presenza di intolleranza, incapacità di assunzione corretta, effetti collaterali o controindicazioni al farmaco della classe precedente, o, nel caso del teriparatide, la fine del periodo di trattamento massimo consentito.

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